Menu

La Terra Santa sull’uscio

6 settembre 2017 - EVENTI

UNA CERTA IDEA DEL MONTE TABOR
Un frammento di Terra Santa nelle Alpi Cozie tra Italia e Francia

Nel lontano 1971 Alphonse Dupront (1905-1990), vero precursore dell’antropologia religiosa
contemporanea, presentò al Congresso di Varsavia (Miscellanea historiae ecclesiasticae, V:
Colloque de Varsovie 27-29 octobre 1971 sur la cartographie et l’histoire socio-religieuse de
l’Europe jusqu’à la fin du XVIIe siècle) una superba relazione che accese i riflettori sul caso
singolarissimo del culto mariano al monte Tabor nella Valle Stretta. Poco prima, non casualmente,
Dupront aveva avuto modo di conoscere le ricerche e l’azione di salvaguardia del patrimonio
religioso della conca di Bardonecchia condotte da don Francesco Masset (1920-1987): la singolarità
del Monte Tabor nelle Alpi Cozie, ben nota alle popolazioni contermini di Savoia, Piemonte e
Delfinato, entrava così definitivamente nelle attenzioni della comunità scientifica europea.

A trent’anni dalla scomparsa di don Masset, Bardonecchia ospita al Palazzo delle Feste (Sala Giolitti)
una giornata di studi in cui si raccolgono e si divulgano le ricerche più recenti sul monte Tabor nelle
Alpi Cozie e sulla sua vertiginosa cappella votiva. Nata come sviluppo di una giornata seminariale
promossa da Piero Vironda nel marzo scorso (http://www.culturealpine.eu/?p=751) nell’ambito
delle attività del Centro Ricerche Cultura Alpina (CeRCA), l’iniziativa bardonecchiese, sotto l’ègida
del Comune, è stata condivisa dalla Segusium e ha trovato la preziosa collaborazione di Piero
Scaglia, presidente della locale sezione del CAI.

Dopo i saluti delle Autorità e l’introduzione del presidente di Segusium, prof. Germano Bellicardi,
che alle 15, 30 assumerà la presidenza dei lavori, il programma prevede le relazioni di Guido
Gentile (Deputazione Subalpina di Storia Patria), Come in Terra Santa. Momenti e riferimenti di un
immaginario religioso ; Dominique Rigaux (Université Grenoble Alpes), Représentations de la
Transfiguratio Domini dans l’art mural occidental de la fin du Moyen Âge. Etude iconographique;
Luca Patria (CeRCA), La Storia altrove: le aristocrazie militari delle Alpi Cozie e la Terra Santa ;
Livio Dezzani (Segusium), Le Alpi Cozie ed il mondo romano: grande strada ed altre direttrici ;
Maurizio Rossi (AIPSAM) & Anna Gattiglia (Università di Torino), La grotta del Mian (Glëizëttë ‘d
Bardoulìn) in Valle Stretta: mimesi di un paesaggio cultuale ; Marziano Di Maio (Segusium), Il
Monte Tabor di Valle Stretta nella letteratura: riflessioni e commenti.

Il giorno 9 settembre è stato scelto per proporre un approfondimento sui culti mariani alpini, dopo
che il giorno precedente si sarà svolta la processione della Madonna del Charmaix nel secolare
gemellaggio italo-francese in quel segmento delle nostre Alpi.