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Fida fortitudine

14 settembre 2016 - EVENTI

pinerolo

Nel XVII secolo Pinerolo costituì a lungo l’estremo confine orientale del regno di Francia.

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La città fortificata fu completamente ristrutturata dagli ingegneri militari francesi, tra i quali il celebre Vauban, e il suo governatorato divenne uno dei più importanti tra le suddivisioni amministrative del regno.

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Come aveva desiderato il cardinale Richelieu, si incominciò a denominarla “la Porta d’Italia”, così come fu per la cittadella di Neuf-Brisach, che venne denominata “la Porta d’Alsazia”.

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Nel linguaggio emblematico e araldico del tempo, la “Porta d’Italia” che si apriva sulla campagna subalpina ai confini con il Ducato di Savoia, veniva evocata dal motto “fida fortitudine”, affidando alla figura di un cane da guardia che fa capolino tra i battenti della porta urbica il monito di una custodia attiva e sorvegliata sui confini dei vicini duchi di Savoia, in prospettiva di una egemonia francese sui principati dell’Alta Italia.

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Chi fu il miglior cane da guardia della porta pinerolese in quegli anni? Sicuramente Bénigne Dauvergne de Saint-Mars. Alla Pinerolo del  ‘600 e ai suoi personaggi eminenti è dedicata la serata culturale al Salone dei Cavalieri, come descritto nella locandina di programma, in testa all’articolo.

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